Come Funzionano Le “Scatole Nere”

Occupandomi di

elettrosmog e dei pericoli ad esso connessi, devo informarmi su ogni nuova tecnologia che appare sul mercato di largo consumo, per verificarne quali siano le caratteristiche e per esaminarne i potenziali rischi riguardanti l’elettrosmog.

E’ oramai

diffusa l’abitudine delle compagnie assicurative di fornire servizi sempre più accattivanti e vantaggiosi, questo ha portato le stesse a stringere accordi con aziende che in cambio dei propri servizi forniscono un vantaggio economico a chi stipula queste polizze.

Non metto in

dubbio che a tutti faccia piacere avere assicurazioni a costi bassi, ma per gli attenti alla questione elettrosmog devo rilevare che questi dispositivi che vengono installati producono un’emissione continua (o quasi) dal momento che vengono collegati alla batteria dell’auto.

Questo avviene

per il semplice fatto che oltre a ricevere i dati di un normale gps, questo dispositivo deve informare l’azienda sui dati di percorrenza dell’auto, in pratica, come se non bastassero i dati che già forniamo alle migliaia di enti e social che ce lo richiedono, adesso ci tocca anche fornire la “ROAD MAP” dei nostri spostamenti in cambio di qualche euro di sconto. scatola nera

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Il punto è però,

come si vede nel video, che la questione cambia se siamo ad esempio elettrosensibili o informati riguardo i rischi che questo comporta, perchè oltre ad avere il telefono in auto adesso avremo anche questo sistema, che, anche se notevolmente schermato dalle lamiere dell’auto stessa, riesce comunque a far arrivare in abitacolo una radiazione di circa 0.5V/m

..Molto? Poco? questo non devo dirlo io, io mi limito ad informare su quanto accade, e strumenti alla mano vado a verificare nei fatti quale sia la situazione, l’arbitrio di ognuno di noi poi farà il resto come è giusto, e come sempre deve essere.
Ricordiamolo! Sopratutto oggi che queste regole fondamentali della democrazia e della libertà vacillano.